Il settore del patrimonio culturale è stato sottoposto a enormi pressioni a causa dell'impatto della COVID-19. Ma come descriviamo oggi nel nostro Manifesto per la Giornata dell'Europa - Patrimonio _culturale: un potente catalizzatore per il futuro dell'Europa,_offre anche soluzioni alle sfide che dobbiamo affrontare a seguito della pandemia. Questo manifesto, lanciato dai membri dell'Alleanza europea per il patrimonio culturale, una piattaforma informale che riunisce 50 reti europee e internazionali attive nel più ampio settore del patrimonio, illustra i modi chiave in cui il settore del patrimonio culturale può contribuire alla ripresa dell'Europa e invita le istituzioni dell'UE a porre il settore al centro dei piani per il futuro dell'Europa. Di seguito è possibile leggere integralmente la dichiarazione: si prega di leggere, firmare, condividere e unirsi a noi mentre lavoriamo per rafforzare il nostro settore e l'Europa.
In occasione di questa storica Giornata dell'Europa, in cui commemoriamo il 70° anniversario della dichiarazione Schuman e l'avvio del processo di integrazione europea;
In un momento in cui l'Europa e l'intero pianeta stanno lottando per superare una crisi senza precedenti causata dal virus COVID-19 e in cui dobbiamo definire politiche solide per ripristinare e ricostruire le nostre società ed economie;
tenendo presente che il vasto mondo della cultura e del patrimonio culturale è stato pesantemente e particolarmente colpito dalla pandemia, con gravi implicazioni culturali, sociali ed economiche per i professionisti e i volontari del patrimonio;
impressionati dagli sforzi eccezionali compiuti dagli attori della cultura e del patrimonio per mantenere alto lo spirito delle persone condividendo l'accesso a un'offerta straordinariamente ricca di contenuti culturali;
Noi, rappresentanti della vasta comunità del patrimonio attiva in tutta Europa, ci siamo riuniti sotto la bandiera dell'Alleanza per il patrimonio europeo per trasmettere un forte messaggio di solidarietà, speranza e unità ai leader e ai cittadini europei. Siamo pronti a contribuire all'immediata ripresa sociale ed economica dell'Europa, nonché all'avanzamento a lungo termine del progetto europeo;
Ispirati dalla visione e dall'audacia di Robert Schuman e dei suoi coetanei, 70 anni fa, crediamo fermamente che dobbiamo cogliere l'attuale crisi per mettere la cultura e il patrimonio culturale al loro posto: al centro del rilancio dell'Europa;
Come dimostrato durante l'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, esistono molti modi in cui il patrimonio culturale può fungere da catalizzatore per un cambiamento positivo.
In questo Manifesto, evidenziamo 7 modi interconnessi in cui questo è il caso:
1) SALUTARE L'EUROPA
In tempi di emergenze sanitarie, il patrimonio culturale svolge e continuerà a svolgere un ruolo essenziale per il benessere fisico e mentale di ogni individuo e delle nostre società nel loro complesso. Come evidenziato da una ricca letteratura e sempre più riconosciuto nel processo decisionale pubblico, il benessere è un concetto olistico che comprende bisogni emotivi, sociali, culturali, spirituali ed economici, che consentono agli individui di realizzare il loro pieno potenziale e impegnarsi nella società al massimo delle loro capacità. Investire nel patrimonio culturale significa pertanto investire nella salute pubblica, nel benessere e nel miglioramento della qualità della vita delle persone.
2) Essere Europa
In un momento in cui il mondo intero sta affrontando una profonda trasformazione del nostro modo di vivere, il nostro patrimonio culturale e i nostri valori condivisi costituiscono un'ancora e una bussola tanto necessari. Possono infatti fornire un senso di direzione e ispirazione per fare le scelte giuste davanti a noi. Il patrimonio culturale garantisce il legame tra le nostre radici, identità e tradizioni e il più ampio quadro europeo e globale. La partecipazione e l'impegno con il patrimonio culturale ci consente anche di abbracciare la nostra diversità e di utilizzarla come fonte di arricchimento e creatività. Il modo in cui i cittadini europei sentono e comprendono il loro patrimonio comune e in cui questo processo di interpretazione del patrimonio è facilitato è fondamentale per il futuro dell'Europa. Per questo motivo, maggiori investimenti nella cultura, nell'istruzione, nella scienza e nell'innovazione devono essere al centro della promozione del nostro stile di vita europeo, nella sua piena diversità. Questo è anche il motivo per cui in futuro un'"Unione europea dei valori condivisi" dovrà essere importante quanto l'unione economica, monetaria o politica dell'Europa.
3) TRASFORMARE DIGITALMENTE L'EUROPA
La pandemia di COVID-19 ha sottolineato l'importanza fondamentale dell'accesso digitale al patrimonio culturale. In un momento in cui le persone cercano di rimanere più vicine tra loro pur rimanendo fisicamente separate, le organizzazioni per il patrimonio culturale di tutta Europa hanno raccolto la sfida. L'Europa svolge già un ruolo di primo piano nel patrimonio culturale digitale e ha il potenziale per portare avanti nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico sulla base di principi umanistici ed etici. Ora dobbiamo lavorare insieme per accelerare e migliorare ulteriormente questa trasformazione digitale. Allo stesso tempo, dobbiamo ridurre il divario tra le istituzioni dotate di strumenti digitali e quelle che non lo sono. Dobbiamo democratizzare l'accesso al nostro patrimonio per sostenere la diversità, l'inclusività, la creatività e l'impegno critico nell'istruzione e nella condivisione delle conoscenze. Dobbiamo promuovere collaborazioni e sperimentazioni che rafforzino la nostra capacità di innovazione. E dobbiamo promuovere l'uso della tecnologia e delle competenze digitali, per rafforzare il ruolo delle nostre istituzioni culturali nel raccontare le nostre storie europee.
4) VERIFICARE L'EUROPA
Mentre l'Unione europea sta lavorando al suo storico "Green Deal europeo", dobbiamo garantire che si tenga pienamente conto della dimensione culturale della trasformazione verde della nostra società ed economia. Il nostro patrimonio culturale, compresi i paesaggi culturali, è gravemente minacciato dai cambiamenti climatici. Ma il mondo culturale, con il suo patrimonio di conoscenze e competenze tradizionali, può anche essere utilizzato per ampliare ulteriormente le pratiche di mitigazione e adattamento che possono contribuire al conseguimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal europeo. Sosteniamo fermamente le richieste di una "ripresa verde" dell'Europa dopo la pandemia e siamo convinti dell'immenso potenziale del patrimonio culturale per contribuire al suo conseguimento.
5) RIGENERARE L'EUROPA
L'ormai storico studio Cultural Heritage Counts for Europe fornisce una solida prova dei chiari benefici degli investimenti nel patrimonio per la rigenerazione delle città e delle regioni, sia a livello individuale che comunitario. Alla luce della prospettiva di una drammatica perdita di posti di lavoro, esortiamo i leader dell'UE a investire nella rigenerazione delle zone urbane e rurali basata sul patrimonio culturale, consentendo e amplificando la ripresa sociale ed economica dell'Europa. In questo modo l'Europa non solo preserverà molti posti di lavoro esistenti e le relative competenze, ma creerà anche nuovi posti di lavoro gratificanti, che vanno dall'artigianato specializzato all'uso sofisticato del digitale e di altre nuove tecnologie. Tale "New Deal per il patrimonio culturale" promuoverà a sua volta l'innovazione sociale ed economica e contribuirà a migliorare notevolmente il nostro ambiente di vita. L'enorme potenziale della rigenerazione guidata dal patrimonio nelle città storiche, nei villaggi e nelle campagne di tutta Europa può effettivamente diventare un vero e proprio "cambiamento di gioco" verso un'Europa più verde e più sostenibile.
6) ESPERIENZIONARE L'EUROPA
Di fronte all'impatto catastrofico della pandemia sull'industria del turismo a causa delle limitazioni dei viaggi e della mobilità, che mettono a rischio 13 milioni di posti di lavoro in Europa, sosteniamo pienamente l'appello a favore di un importante "piano di salvataggio dell'UE per il turismo". Tale piano dovrebbe includere misure speciali per il rilancio del turismo culturale, uno dei segmenti turistici più grandi e in più rapida crescita a livello mondiale, che rappresenta il 40% di tutto il turismo europeo. Il turismo ha bisogno del patrimonio culturale e il patrimonio culturale ha bisogno del turismo. Ma ci riprendiamo da questa crisi sfruttandola come un'opportunità per promuovere forme di turismo più innovative e sostenibili. In tal modo, offriremo benefici duraturi per i proprietari pubblici e privati dei siti del patrimonio e delle comunità che li circondano, generando esperienze di qualità superiore e maggiore divertimento per i visitatori.
7) EMBRACING THE WORLD
Infine, come ha dimostrato l'attuale crisi, la chiara interconnessione e fragilità dell'umanità offre all'Europa un'opportunità unica per rafforzare il suo ruolo positivo e costruttivo nel mondo. La cultura e il patrimonio culturale sono fattori chiave per migliorare il rispetto, la comprensione e la fiducia come prerequisiti per la solidarietà e la cooperazione globali. L'Europa dovrebbe quindi utilizzare le sue ricche risorse culturali per sostenere questo processo.
Alla luce di quanto precede, dobbiamo mobilitare con urgenza e collettivamente il potere trasformativo della cultura e del patrimonio culturale per fornire significato e ispirazione alla ripresa verde e inclusiva dell'Europa all'indomani della pandemia. Insieme, possiamo sfruttare appieno il loro potenziale per un futuro migliore per la nostra Europa.
ACCR (Association des Centres Culturels de Rencontres) (Associazione dei centri culturali di incontri)
ACE (Consiglio d'Europa degli architetti)
AEERPA (Associazione Europea delle Imprese di Restauro del Patrimonio Architettonico)
CIVILSCAPE (Convenzione Europea del Paesaggio)
EAA (Associazione Europea degli Archeologi)
E.C.C.O. (Confederazione europea delle organizzazioni di conservatori e restauratori)
ECF (Fondazione culturale europea)
ECOVAST (Consiglio europeo dei villaggi e delle piccole città)
ECTN (Rete europea del turismo culturale)
ECTP-CEU (Consiglio europeo dei pianificatori territoriali)
EFAITH (Federazione Europea delle Associazioni del Patrimonio Industriale e Tecnico)
EFFORTS (Federazione europea dei siti fortificati)
EHHA (Associazione europea delle dimore storiche)
EHTTA (Associazione europea delle città termali storiche)
ELO (Organizzazione europea dei proprietari terrieri)
EMA (Accademia europea dei musei)
EMF (Forum europeo dei musei)
EMH (Patrimonio marittimo europeo)
ENCATC (Rete europea dei centri di formazione per l'amministrazione culturale)
ENCoRE (Rete europea per l'educazione alla conservazione e al restauro)
ERIH (percorso europeo del patrimonio industriale)
ETC (Commissione europea per i viaggi)
EUROCLIO (Associazione europea degli educatori di storia)
EUROCITIES (Rete delle principali città europee)
EUROPA NOSTRA (La voce del patrimonio culturale in Europa)
EWT (Città murate europee)
FEDECRAIL (Federazione europea dei musei e delle ferrovie turistiche)
FEMP (Federazione europea per le competenze in materia di patrimonio architettonico)
FRH (Futuro per il patrimonio religioso – Rete europea dei luoghi di culto storici)
Heritage Europe-EAHTR (Associazione europea delle città e delle regioni storiche)
ICOM (Consiglio Internazionale dei Musei)
ICOMOS (Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti)
IFLA Europe (Federazione Internazionale degli Architetti del Paesaggio)
Interpretare l'Europa (Associazione europea per l'interpretazione del patrimonio)
INTO (Organizzazione internazionale dei trust nazionali)
ISOCARP (Società internazionale dei pianificatori urbani e regionali)
NECSTouR (Rete delle regioni europee per un turismo sostenibile e competitivo)
NEMO (Rete delle organizzazioni museali europee)
OWHC (Organizzazione delle Città Patrimonio dell'Umanità)
Perspectiv (Associazione dei Teatri Storici d'Europa)
RANN (Rete Residenziale Art Nouveau)
SEE Heritage Network (Rete del patrimonio dell'Europa sudorientale)
TICCIH Europe (Comitato Internazionale per la Conservazione del Patrimonio Industriale)
Trans Europe Halles (TEH)
Gruppo di lavoro UIA Heritage Region 1 (Unione internazionale degli architetti)
L'EUROPA DAY MANIFESTO è lanciata dai membri dell'Alleanza europea per il patrimonio culturale, una piattaforma informale che riunisce 50 reti europee e internazionali attive nel più ampio settore del patrimonio culturale. I membri dell'Alleanza per il patrimonio europeo rappresentano una circoscrizione molto ampia composta da decine di milioni di cittadini europei. Dal suo lancio nel giugno 2011, il coordinamento dell'Alleanza è stato assicurato da Europa Nostra.
