La Biblioteca Estense Universitaria ha recentemente lanciato una nuova piattaforma digitale che porta le ricche e variegate collezioni dell'istituzione a portata di mano di studenti, insegnanti, studiosi e chiunque ne sia interessato. La piattaforma, denominata Biblioteca digitale Estense (EDL in breve), contiene l'intera collezione di mappe e documenti musicali della biblioteca, nonché gli archivi di Ludovico Antonio Muratori (1672 - 1750), eminente studioso italiano archivista e bibliotecario presso la Corte Estense nella prima metà del XVIII secolo. In totale, circa 8.453 documenti sono ora disponibili su EDL e prevediamo di aggiungerne altri mille nel prossimo anno. Gli utenti potranno sfogliare questi preziosi e fragili documenti attraverso 750.000 immagini ad alta risoluzione.
Riunire i record in una piattaforma interoperabile
La piattaforma utilizza l'International Image Interoperability Framework (IIIF)come una serie di standard che consentono agli utenti di annotare e condividere documenti tra loro e, soprattutto, confrontare le opere pubblicate su altri archivi digitali utilizzando lo stesso protocollo. Il numero crescente di biblioteche aderenti al consorzio IIIF significa che EDL beneficia di un universo in continua espansione di risorse digitali. Attualmente, EDL consente agli utenti di consultare non solo le risorse proprie della Biblioteca Estense, ma anche quelle di altre biblioteche che utilizzano lo stesso protocollo, consentendo così l'accesso a oltre un milione di documenti storici relativi alla collezione Estense. Questa raccolta di informazioni è raccolta da MediaLibraryOnline (MLOL),una piattaforma utilizzata da 6.500 biblioteche italiane che gestisce il front-end del portale EDL.
Uno dei più grandi successi dell’EDL è stato quello di riunire i documenti provenienti da diversi inventari storici e cataloghi di biblioteche in un registro online unificato. Fino ad ora, i mecenati della biblioteca dovevano fare affidamento su una vasta gamma di fonti diverse per cercare tra le collezioni, la maggior parte delle quali non erano disponibili online. Questo valeva anche per le collezioni di mappe, documenti musicali e gli archivi di Ludovico Antonio Muratori. I dati relativi a queste aziende provengono da oltre undici fonti diverse. A questo proposito, EDL non è la fine di un progetto di catalogazione, ma si pone come punto di partenza per la rivalutazione e l'indagine delle collezioni Estense. Pubblicando ciò che sappiamo dei nostri documenti, vogliamo richiamare l'attenzione su di essi, in particolare sulle aziende meno conosciute e studiate.

Strumenti per esplorare le collezioni
La facilità con cui è possibile accedere e condividere immagini e dati su EDL rende il portale una risorsa per chiunque sia interessato a navigare attraverso il materiale d'archivio ma non è necessariamente un esperto. Il portale offre inoltre a studiosi e ricercatori una serie di nuovi strumenti per facilitare la condivisione delle informazioni, nonché lo studio e l'analisi dei documenti. Guarda un video sulla piattaforma (in italiano).
Lo strumento di annotazione consente alle persone di condividere i dettagli di pagine, immagini e musica direttamente sulla piattaforma sociale scelta dall'utente, utilizzando al contempo la piattaforma di visualizzazione delle immagini Mirador per selezionarle e annotarle. Le immagini possono essere annotate e ogni annotazione registrata su elenchi che possono essere privati o pubblici. Lo strumento della storia è anche particolarmente rilevante per l'insegnamento e la presentazione e speriamo che venga utilizzato ampiamente. Interi volumi, singole pagine o anche minimi dettagli possono essere selezionati per apparire con commenti in presentazione digitale, le cosiddette Storie, che ancora una volta possono essere mantenute private o rese pubbliche.
Piani futuri
Il lavoro sull'EDL è appena iniziato. La piattaforma continuerà a crescere man mano che più risorse verranno digitalizzate e aggiunte al portale. Questo autunno inizia la digitalizzazione di preziosi manoscritti illustrati risalenti al Rinascimento italiano. Miriamo a condividere le nostre collezioni attraverso Europeana nel prossimo futuro.
Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Modena nell'ambito di AGO Modena Fabbriche Culturali. Per la ricerca e la catalogazione della collezione, la biblioteca ha collaborato con l'Università di Modena e Reggio Emilia. Le aziende che hanno lavorato ai progetti sono MLOL, Hyperborea, Mida, Franco Cosimo Panini. Maggiori informazioni su questi partner sono disponibili qui. Per continuare a crescere, il progetto ha avviato una campagna di crowdfunding: per coloro che sono interessati a contribuire, maggiori informazioni sono disponibili qui. Se sei a conoscenza di dati che necessitano di aggiornamento, ti preghiamo di contattare [email protected].
